Progetto annuale SORELLA ACQUA


Con il progetto di quest'anno vogliamo valorizzare l'acqua come dono prezioso di Dio e come fonte di vita per tutte le creature. Vogliamo comunicare, ai bambini e a tutta la comunità, che questo dono è da accogliere e salvaguardare con rispetto e responsabilità.

Le attività proposte ai bambini mireranno ad approfondire la conoscenza dell'elemento acqua attraverso esperienze sensoriali, artistiche e scientifiche.

Laudato si', mi Signore per sora acqua,la quale è molto utile, e umile e preziosa e casta

Nel cantico delle creature San Francesco loda il Signore per il grande dono fatto all'umanità.
Preziosa e di semplice utilizzo, facile da reperire, presente sotto più forme, l'acqua risulta affascinante e magica per i bambini di tutte le età. Partendo dall'esperienza quotidiana, vogliamo scoprire che nella semplicità si racchiude in realtà l'equilibrio dell'universo, l'armonia e la bellezza della natura, l'origine e la fonte della vita, l'energia potenziale, dono messo nelle mani dell'umanità ed affidato alla custodia ed alla responsabilità di ciascuno.
Il mondo dell'acqua permette ai nostri sensi di accedere a una grande varietà di esperienze, che influenzano in molti modi il nostro animo e le nostre emozioni. L'acqua è gioco e divertimento, offre la possibilità di vivere sensazioni piacevoli, di conoscere, di esplorare… L'acqua è un elemento vitale che possiamo osservare partendo da approcci differenti: sensoriale, percettivo, scientifico, espressivo, ecologico… L'acqua è protagonista di numerosi “eventi”: scorre, spinge, non si comprime, scioglie sostanze, cambia aspetto, forma gorghi e onde, schizzi e spruzzi…

BAMBINI, DUNQUE SCIENZIATI!

La scienza è lo studio del mondo che ci circonda a partire da un'osservazione attenta di quello che accade.

Non è forse questo il modo di imparare tipico dei bambini?
I bambini conoscono la realtà con il corpo e con i sensi a partire dalla
curiosità, dalla spontanea spinta ad esplorare e a confrontare. Gli
ultimi studi sullo sviluppo umano e sulle neuroscienze, ad esempio
quelli di Alison Gopnik, sostengono che i bambini nascono con la
capacità di pensare in termini probabilistici, di fare esperimenti e di
apprendere dagli altri. Esisterebbe una grammatica universale
dell'apprendimento umano. E questa grammatica è la medesima
utilizzata dagli scienziati.

Nella nostra scuola vogliamo proporre un’educazione che si inserisca
nel processo di sviluppo naturale dei bambini, che ne potenzi lo
sviluppo spontaneo, che sia attenta a non introdurre troppo
precocemente i risultati della scienza, ma che incoraggi piuttosto
l’appropriarsi dei suoi metodi e delle sue procedure: esplorare,
descrivere e rappresentare in diversi linguaggi, immaginare, cercare
somiglianze e analogie, costruire modelli, confrontarsi con altri e
difendere le proprie idee argomentando.

Ogni percorso inizierà con una fase di esplorazione e sperimentazione
di materiali e fenomeni in modo libero, seguendo la curiosità e il
piacere, senza alcun vincolo o istruzione, né obiettivo se non il piacere
della scoperta o la semplice curiosità, coltivando  il gusto all’indagine.

Con l’insegnante si riprende, si rielabora, si propone una lettura
ragionata che consente di porre attenzione ai passaggi, di analizzare
le criticità, per ricominciare con le nuove conoscenze, in un moto
circolare che sembra portare a continue previsioni e verifiche.